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Legge sul CO2: una maggiore protezione del clima significa più innovazione e posti di lavoro in Svizzera

12. Aprile 2021

Una vasta alleanza dell’economia svizzera dice SÌ alla revisione della legge sul CO2 e lancia la sua campagna di voto a Berna. Oltre 200 tra associazioni e aziende lavorano insieme per una protezione efficace del clima. La revisione della legge sul CO2 stabilisce il giusto quadro e offre grandi opportunità, garantisce ricchezza e promuove l’innovazione, attrae gli investimenti e assicura lavoro nel Paese.

La crisi climatica rappresenta una grande sfida per la Svizzera. Il riscaldamento è una realtà tangibile ed evidente, i nostri ghiacciai si sciolgono rapidamente, il caldo, la siccità, le inondazioni e le frane ci danno filo da torcere. I rischi aumentano e i costi legati ai danni climatici sono sempre più alti, per questo occorrono provvedimenti urgenti. L’economia svizzera, consapevole di questa sfida, assume un ruolo responsabile e agisce. Nell’ambito di una conferenza stampa congiunta a Berna, un ampio comitato economico a favore della legge sul CO2 – rappresentato da Jörg Gasser (CEO Associazione svizzera dei banchieri), Guido Fürer (Country President Swiss Re), Jacqueline de Quattro (membro del comitato direttivo AEE SUISSE e consigliera nazionale PLR), Matthias Halusa (CEO BASF Svizzera SA) e Christoph Schaer (direttore suissetec/membro costruzionesvizzera) – si è presentato insieme a economiesuisse (direttrice Monika Rühl) come parte della soluzione. A questo proposito, Monika Rühl afferma: «Con innovazioni e tecnologie efficienti, l’economia svizzera può contribuire in maniera significativa a ridurre i gas serra e quindi a risolvere il problema climatico». La legge sul CO2 crea condizioni quadro affidabili e liberali. «Una politica climatica ed energetica a lungo termine, aperta alla tecnologia, deve garantire la sicurezza della pianificazione e degli investimenti, in modo tale da preservare la competitività della piazza economica svizzera e mantenere la produzione industriale nel nostro Paese», spiega Matthias Halusa.

La revisione della legge sul CO2 è pragmatica e mirata
La revisione della legge sul CO2 è un buon compromesso svizzero, che combina intelligentemente strumenti collaudati come gli incentivi finanziari, gli investimenti e le innovazioni con le nuove tecnologie. I rappresentanti del mondo economico accolgono con favore il meccanismo incentivante, i cui proventi verranno per la maggior parte ridistribuiti alla popolazione. Il fondo per il clima riunisce le restanti fonti di finanziamento per gli investimenti nella protezione del clima, come ad esempio la pianificazione e il finanziamento di reti di teleriscaldamento quale importante contributo alla decarbonizzazione del settore del riscaldamento o la creazione di stazioni di ricarica per auto elettriche come leva principale per una rapida elettrificazione della mobilità. Christoph Schaer: «Il fondo sostiene finanziariamente anche il risanamento di edifici e di nuovi edifici sostitutivi nonché l’installazione di sistemi di riscaldamento senza emissioni di CO2 – interventi urgentemente necessari visto il basso tasso di risanamento». Grazie al fondo per il clima, infine, le imprese svizzere ricevono garanzie per introdurre più rapidamente sul mercato tecnologie ecologiche. La piazza produttiva e di ricerca svizzera può quindi aumentare la sua capacità di innovazione e, allo stesso tempo, assicurarsi importanti mercati futuri.

Jacqueline de Quattro sottolinea che le energie rinnovabili avranno un’importanza centrale per la maggiore tutela del clima: «Le energie rinnovabili rappresentano la chiave per la decarbonizzazione. Nei prossimi anni e decenni, dovremo sostituire molta energia fossile nel settore dei trasporti e dell’edilizia. È una grande sfida, che può essere affrontata soltanto con un rapido sviluppo e l’uso di tutte le energie rinnovabili nazionali».

La revisione della legge sul CO2 accompagna la Svizzera verso il cambiamento climatico
L’apertura alle tecnologie, che contraddistingue la legge sul CO2, è da accogliere con favore. Il controllo tramite obiettivi e la flessibilità associata alle soluzioni stimolano la concorrenza e promuovono l’innovazione. Questo è evidente anche tra gli investitori. Sempre più fornitori di servizi finanziari offrono prodotti sostenibili. A fine 2019, il volume è aumentato del 62% rispetto all’anno precedente. Ciò significa che 1,163 miliardi di franchi sono stati investiti in prodotti finanziari sostenibili. E la tendenza è in aumento. Jörg Gasser sottolinea: «Condizioni quadro come quelle previste dalla legge sul CO2 aiutano a orientare i servizi finanziari verso attività rispettose del clima. In questo modo, anche le banche contribuiscono alla tutela ambientale». La tassa sul CO2 è uno strumento collaudato che svolge un ruolo chiave nella formazione delle condizioni quadro. Infatti, assicura incentivi efficaci e i giusti segnali di prezzo. Chi produce meno CO2 viene premiato. Anche il settore assicurativo dimostra che questo approccio funziona. Guido Fürer, di Swiss Re, spiega: «Le assicurazioni stabiliscono un prezzo per il rischio, il cosiddetto premio, che è il segnale di controllo centrale del mercato assicurativo. Dove il rischio ha un prezzo di mercato, vediamo un comportamento commisurato al rischio. Questo dovrebbe valere anche per le emissioni di gas serra».

Appello congiunto per il SÌ alla legge sul CO2
La prossima conferenza globale sul clima si terrà a Glasgow nel mese di novembre e il suo scopo sarà rafforzare ulteriormente la cooperazione internazionale nella lotta contro il cambiamento climatico. Un chiaro SÌ alla revisione della legge sul CO2 sarebbe un forte segnale della Svizzera verso la comunità internazionale. L’economia svizzera metterà in campo tutte le energie affinché questo valido progetto sul CO2 trovi una chiara maggioranza il 13 giugno. La strada del NO non è percorribile, in quanto rischierebbe di far regredire la Svizzera in tema di protezione climatica.

Ulteriori informazioni
Stefan Batzli, portavoce del comitato: 079 420 46 66