Torna alla panoramica

L’economia svizzera si organizza in vista della legge sul CO2

13. Ottobre 2020

La legge sul CO2 è in dirittura di arrivo. Il Parlamento sta discutendo gli adeguamenti finali. Gran parte dell’economia svizzera sostiene il progetto, che pone finalmente la Svizzera sulla buona strada in termini di politica climatica ed energetica. Le prime associazioni e imprese si sono riunite nell’associazione «Economia svizzera per la legge sul CO2». Insieme sono pronte a salvaguardare la crescita economica e l’occupazione in Svizzera difendendo con forza e convinzione la legge sul CO2, anche nell’ambito di una votazione popolare.

La nuova legge sul CO2 definisce condizioni quadro efficaci e affidabili per una politica climatica attiva e sostenibile, con l’obiettivo di un saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050. Gran parte dell’economia svizzera sostiene questo progetto, perché offre sicurezza nella pianificazione e negli investimenti. Questi esponenti sono convinti che un mix di prescrizioni normative, misure volontarie e incentivi interessanti costituisca una solida base per un’economia sostenibile e a basse emissioni di gas serra, in grado di sfruttare le opportunità a sua disposizione. La protezione proattiva del clima, come previsto dalla nuova legge sul CO2, in combinazione con riforme mirate, promuove anche la crescita dell’economia svizzera. Ciò si riflette altresì in un recente rapporto dell’OCSE, il quale sottolinea che una strategia integrata per la crescita e la protezione del clima possono migliorare il rendimento economico dei Paesi del G20 in media dell’1% all’anno entro il 2021 e del 2,8% entro il 2050. Tenendo conto della prevenzione dei danni economici derivanti dalla protezione del clima, il rendimento economico può essere addirittura aumentato di quasi il 5% entro il 2050. Un recente studio di Wärmeinitiative Schweiz calcola, ad esempio, un valore aggiunto annuo supplementare di 1,5 miliardi di franchi solo grazie agli edifici. Si tratta di cifre impressionanti, soprattutto nel contesto della pandemia globale e del suo grave impatto sull’economia.

Associazioni e imprese uniscono le loro forze
Mentre singole associazioni economiche esitano ancora o considerano addirittura la possibilità di respingere la legge sul CO2, le prime rinomate associazioni nel settore dell’energia e dell’edilizia si sono riunite nel comitato «Economia svizzera per la legge sul CO2». Tra queste vi sono associazioni di categoria come suissetec, EIT.swiss, Involucro edilizio Svizzera, Isolsuisse, sia, USIC, Associazione svizzera costruttori in legno, InfraWatt, Swissolar e Associazione Energia legno Svizzera, ma anche organizzazioni mantello come AEE Suisse e swisscleantech. Insieme rappresentano oltre 25’000 imprese con circa 500’000 posti di lavoro. Inoltre, i primi colloqui con i rappresentanti del settore finanziario e assicurativo, del settore IT e delle telecomunicazioni nonché dell’industria, della logistica e del commercio al dettaglio suggeriscono che il comitato crescerà rapidamente in termini di dimensioni e di importanza. I membri fondatori dell’associazione «Economia svizzera per la legge sul CO2» sono convinti che presto si formerà un’alleanza forte, come già avvenuto nel 2017, quando un comitato economico simile ha riunito oltre 200 membri a favore della Strategia energetica 2050.