L’importante in breve

Con la revisione della legge, la Svizzera adempie l’impegno assunto con l’Accordo di Parigi. Deve quindi dimezzare le sue emissioni di gas serra entro il 2030. La legge si basa su misure collaudate e pone la Svizzera sulla buona strada verso l’abbandono totale delle energie fossili.

Perché abbiamo bisogno della revisione della legge sul CO2?

La legge sul CO2 è il principale strumento di cui la Svizzera dispone per l’attuazione della protezione del clima. La legge in vigore copre il secondo periodo del Protocollo di Kyoto dal 2013 al 2020. Dopo il 2020 si applicano i termini dell’Accordo di Parigi sul clima, che la Svizzera ha ratificato nel 2017. La Svizzera si è impegnata a livello internazionale per ridurre entro il 2030 le sue emissioni di gas serra almeno del 50% rispetto al 1990. La revisione della legge, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022, ha lo scopo di garantire l’attuazione di tale impegno a livello nazionale. Un rifiuto rischierebbe di far regredire di diversi anni la protezione del clima.

Obiettivi per le flotte di veicoli nuovi

Ecco le novità: gli importatori di auto sono obbligati a vendere veicoli sempre più efficienti. Nel 2030 i veicoli dovranno consumare in media solo il 50% di benzina e diesel per 100 km rispetto al 2021.

Compensazione di CO2

Ecco le novità: le emissioni di CO2 derivanti dal consumo residuo di diesel e benzina vengono compensate dagli importatori di carburanti fino al 90% attraverso progetti di protezione del clima in Svizzera e all’estero. Oggi gli importatori di carburanti sono autorizzati a coprire i costi che ne derivano con supplementi sulla benzina e sul diesel fino a 5 centesimi al litro. In futuro questo limite massimo salirà a 10 centesimi al litro e, a partire dal 2025, a 12 centesimi al litro.

Tassa sui biglietti aerei

Ecco le novità: il trasporto aereo beneficia attualmente di un’esenzione fiscale. Questa viene ora parzialmente compensata da una tassa sui biglietti aerei per il trasporto aereo pubblico (da 30 a 120 franchi per ogni biglietto aereo in partenza dagli aeroporti svizzeri) e da una tassa sui grandi aerei privati. La tassa sui biglietti aerei deve essere indicata esplicitamente sui biglietti stessi. Fino alla metà di queste tasse viene versata nel nuovo fondo per il clima (si veda sotto). Il resto viene ridistribuito alla popolazione e all’economia.

Vantaggi: la tassa sui biglietti aerei funge da incentivazione. L’obiettivo consiste nel rendere più competitive le alternative ecologiche, come treni e autobus, e nel ridurre il numero di viaggi aerei.

Aumento della tassa sul CO2

Ecco le novità: il limite massimo dell’attuale tassa di incentivazione sul CO2, applicata all’olio combustibile, al gas e al carbone, passa da 120 franchi a tonnellata a un massimo di 210 franchi a tonnellata. Un aumento della tassa di incentivazione fa sì che i costi legati al clima siano pagati sempre più secondo il principio di causalità e le alternative più ecologiche risultino più interessanti. Tuttavia, la tassa aumenterà solo se la Svizzera non riuscirà a raggiungere i suoi obiettivi intermedi di riduzione di CO2. Le aziende possono essere esentate dalla tassa, se dimostrano di avere già attuato misure di protezione del clima economicamente sostenibili. Le agenzie autorizzate act e AEnEC individuano e concordano in un processo collaudato gli obblighi economici per la riduzione del CO2. Vi sono già molti modi per rendere un’impresa CO2-neutra.
Anche i 50 maggiori responsabili delle emissioni di CO2 sono esentati dalla tassa sul CO2. Sono invece soggetti agli stessi requisiti previsti per impianti analoghi nell’UE nell’ambito di un sistema di scambio delle quote di emissione collegato, già entrato in vigore il 1° gennaio 2020. Come in precedenza, i due terzi della tassa vengono ridistribuiti e rimborsati equamente ai cittadini attraverso il premio dell’assicurazione malattie.

Vantaggi: grazie all’aumento della tassa, gli investimenti nella protezione del clima per i proprietari di case e per le aziende si ripagano più rapidamente. Inoltre un terzo dei proventi della tassa è destinato al programma di risanamento degli edifici, sostenendo così i proprietari di case che apportano miglioramenti energetici ai loro edifici (si veda Fondo per il clima).

Sistemi di riscaldamento degli edifici a basso impatto ambientale

Ecco le novità: a partire dal 2023 o dal 2026 i nuovi sistemi di riscaldamento a combustibili fossili possono essere installati solo in edifici ben isolati. I programmi di incentivazione e di leasing hanno lo scopo di aiutare i proprietari di case ad affrontare i costi dell’acquisto, spesso più elevati, o del cambio di sistema. A partire dal 2023 i nuovi edifici non possono più emettere CO2. Per gli edifici esistenti si applica un valore limite di CO2 pari a 20 kg per m2 di superficie abitabile riscaldata. Questo valore si applica in caso di sostituzione di un impianto di riscaldamento. L’installazione di un impianto di riscaldamento a gasolio o a gas naturale è quindi possibile solo in edifici altamente efficienti. Un passaggio anticipato a modelli di riscaldamento ecologici protegge dall’aumento dei prezzi del CO2 e viene agevolato da strumenti di incentivazione almeno fino al 2030.

Vantaggi: un numero sempre maggiore di economie domestiche beneficia di sistemi di riscaldamento a basso impatto ambientale. Essendo questi più economici da gestire nella maggior parte dei casi, risultano meno gravosi per i locatari.

Fondo per il clima

Ecco le novità: viene istituito un fondo per il clima, alimentato principalmente dalla destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 sui combustibili e dalla metà dei proventi della tassa sui biglietti aerei.

  • Proventi della tassa sul CO2 sui combustibili: come in precedenza, un terzo della tassa sul CO2, con un massimo di 450 milioni di franchi all’anno, è destinato a sostenere il programma di risanamento degli edifici dei Cantoni. Questi fondi vengono ora utilizzati anche per altri programmi, in particolare nel settore dell’approvvigionamento di calore, come ad esempio contributi di rischio per il riscaldamento locale e il teleriscaldamento o soluzioni legate ai contratti di energetici.
  • Proventi della tassa sui biglietti aerei: la metà dei proventi è destinata a promuovere lo sviluppo e l’ampia applicazione di nuovi approcci e tecnologie. Le emissioni di gas serra generate dal consumo svizzero all’estero superano attualmente le emissioni in Svizzera. Questa parte del fondo per il clima dovrebbe quindi contribuire a una riduzione dello stesso ordine di grandezza. Naturalmente i proventi della tassa sui biglietti aerei concorrono anche a ridurre in modo significativo l’impatto del trasporto aereo sul clima. Questo rafforza l’effetto di incentivazione atteso dalla tassa sui biglietti aerei.
  • Misure di adattamento: il fondo per il clima finanzia anche misure di adattamento per ridurre le ormai inevitabili conseguenze del cambiamento climatico. L’agricoltura e la silvicoltura, le delicate regioni alpine e, in misura sempre maggiore, le nostre infrastrutture sono particolarmente colpite e richiedono misure di protezione talvolta costose. Queste vengono finanziate dai ricavi delle aste del sistema di scambio delle quote di emissione, dalla metà delle prestazioni sostitutive degli importatori di veicoli e dall’esecuzione di multe e non più, come avviene oggi, esclusivamente dai proventi fiscali generali.

Piazza finanziaria

Ecco le novità: l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) e la Banca nazionale svizzera devono indicare esplicitamente i rischi climatici.

Vantaggi: Si sta creando una prima base per ridurre l’impronta climatica globale della piazza finanziaria svizzera, in linea con l’Accordo di Parigi sul clima. L’UE si trova inoltre nella fase di attuazione del suo piano di azione per la regolamentazione dei mercati finanziari.